Dove inizia e dove finisce Spaccanapoli
Perché la domanda se la fanno tutti
Perché la gente cerca una targa e non la trova. Spaccanapoli è un soprannome, nato dalla vista dall’alto, e i cartelli stradali riportano i nomi ufficiali dei singoli tratti. Succede quindi che qualcuno mi chieda indicazioni per Spaccanapoli mentre ci sta camminando sopra. Il motivo per cui si chiama così l’ho spiegato in perché si chiama Spaccanapoli.
I nomi in sequenza, da ovest a est
Andando dal lato di via Toledo verso Forcella la strada si chiama, nell’ordine: via Pasquale Scura, via Benedetto Croce, via San Biagio dei Librai, via Vicaria Vecchia, via Forcella, via Giudecca Vecchia, via Ottavio Tupputi. Sono sette nomi per una linea sola. I due che senti nominare più spesso sono Benedetto Croce e San Biagio dei Librai, che insieme fanno quasi tutto il pezzo monumentale: se qualcuno ti dà appuntamento «a San Biagio dei Librai», ti sta dando appuntamento su Spaccanapoli.
Il capo ovest
A ovest la linea si esaurisce verso via Pasquale Scura, dalle parti di Montesanto, in una zona senza monumenti dove nessuno si ferma a fare fotografie. Per questo quasi tutti considerano l’inizio pratico piazza del Gesù Nuovo: è lo slargo con la facciata di piperno e la guglia, ci si arriva in pochi minuti da via Toledo o scendendo da Port’Alba dalla metro Dante, ed è il punto di ritrovo di quasi tutti i giri guidati del centro antico.
Il capo est
A est, superata via Duomo, il decumano continua con via Vicaria Vecchia, via Forcella, via Giudecca Vecchia e via Ottavio Tupputi. Cambia carattere: meno chiese aperte, meno vetrine, più quartiere che vive per conto suo. Non c’è niente di male ad arrivarci, ma se hai un’ora sola non è lì che la spendi. Su questo, e su come muoversi la sera, ho scritto Spaccanapoli è sicura.
Dove conviene partire davvero
Cosa funziona
- Piazza del Gesù Nuovo: partenza in discesa dolce, monumenti subito, ritrovo dei tour
- Finisci vicino al Duomo e alla stazione della metro Duomo
- La sequenza delle cose ha un senso: Gesù Nuovo, Santa Chiara, San Domenico, Sansevero
Da sapere
- Se arrivi da Napoli Centrale, partire da via Duomo ti fa risparmiare una traversata
- Al mattino presto la piazza del Gesù è già affollata di gruppi
- Il capo ovest vero, via Pasquale Scura, non ha niente da vedere
Come capire che ci sei
Non serve un cartello. Se sei su una strada dritta, stretta, con il basolato scuro, i muri alti e la fascia di cielo sopra la testa larga quanto la carreggiata, sei sul decumano inferiore. Se la strada sale, non è Spaccanapoli: sale San Gregorio Armeno, che la incrocia, e salgono i vicoli verso i Quartieri Spagnoli, che sono un’altra cosa ancora, dall’altra parte di via Toledo.
Dove sta rispetto agli altri due decumani
Le strade parallele sono tre e servono a orientarsi meglio di qualsiasi indicazione. Il decumano inferiore è Spaccanapoli. Il decumano maggiore è via dei Tribunali, che corre poco più a monte e a cui si sale per le traverse; il decumano superiore sta nella zona di via dell’Anticaglia, più in su ancora. Se dal decumano inferiore prendi una traversa in salita e cammini per un paio di minuti, sbuchi sui Tribunali: la più conosciuta di quelle traverse è via San Gregorio Armeno. Sapere questo risolve metà dei dubbi, perché la domanda «sono ancora su Spaccanapoli?» quasi sempre nasce dall’aver preso una perpendicolare senza accorgersene.
Se arrivi in treno
Da Napoli Centrale il capo comodo è quello est. Con la Linea 1 si scende a Duomo o a Università e in pochi minuti si è sul decumano; a piedi sono una ventina di minuti lungo corso Umberto I fino a incrociare via Duomo. In quel caso conviene ribaltare il verso della passeggiata: si parte da via Duomo e si cammina verso piazza del Gesù Nuovo, incontrando le stesse cose in ordine inverso. Le fermate e i percorsi sono in come arrivare.
Non cercare l’inizio esatto: non esiste un punto zero e nessuno, qui, saprebbe indicartelo. Scegli il capo più comodo rispetto a dove alloggi e cammina finché la strada resta dritta.
Quanto ci vuole a farla tutta
A passo lento, senza entrare da nessuna parte, il tratto monumentale si fa in circa mezz’ora. I due chilometri interi, capo a capo, sono poco più del doppio. Con gli ingressi la faccenda cambia del tutto: i numeri stanno in quanto è lunga e in quanto tempo serve. Tieni presente che il tempo, su questa strada, non lo consuma la distanza: lo consumano le soste, le code agli ingressi e la gente ferma in mezzo alla carreggiata a fotografare la stessa cosa che vuoi fotografare tu.
Domande frequenti
Da dove si può iniziare a percorrere Spaccanapoli?
Il punto pratico è piazza del Gesù Nuovo, a pochi minuti da via Toledo e dalla metro Dante. Da lì si cammina verso via Duomo e si incontrano nell’ordine Santa Chiara, San Domenico Maggiore e la traversa di San Gregorio Armeno.
Dove si trova il decumano inferiore a Napoli?
È la strada dritta che taglia il centro antico da ovest a est, fra via Pasquale Scura e via Ottavio Tupputi. Il decumano maggiore è via dei Tribunali, una parallela poco più a monte.
Perché non trovo il cartello con scritto Spaccanapoli?
Perché non esiste. Il nome è popolare e i cartelli riportano i nomi ufficiali dei sette tratti. La spiegazione completa sta in perché si chiama Spaccanapoli.
Quanto dura la passeggiata da un capo all’altro?
Circa mezz’ora per il tratto monumentale a passo lento, senza fermate. Se entri al chiostro di Santa Chiara e in Cappella Sansevero passi facilmente a mezza giornata.