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Street food a Spaccanapoli: cosa provare

Street food
In breve: pizza a portafoglio, pizza fritta, cuoppo di fritture, frittatina di pasta, taralli ’nzogna e pepe per il salato; sfogliatella riccia e frolla, babà e graffa per il dolce; spritz o caffè per accompagnare. Si mangia in piedi, camminando, e il caffè si prende al banco. Non serve prenotare niente per farlo: serve solo camminare con calma e fermarsi dove c’è coda di gente del posto.
SalatoPizza a portafoglio, pizza fritta
FrittoCuoppo e frittatina di pasta
DolceSfogliatella, babà, graffa
Da sgranocchiareTaralli ’nzogna e pepe
Da bereSpritz o caffè al banco
Serve prenotareNo

Il salato

La pizza a portafoglio è una pizza piegata in quattro che si mangia con una mano: è il modo più diretto di capire perché qui la pizza è una cosa di strada. La pizza fritta è un’altra faccenda, più pesante e più buona di quanto la descrizione lasci pensare, e la trovi soprattutto su via dei Tribunali, la parallela poco più a monte. Il cuoppo è un cono di carta pieno di fritture, e la frittatina di pasta è un blocco di pasta legata e fritta che regge una camminata intera. I taralli ’nzogna e pepe si comprano e si tengono in borsa.

Il dolce

La sfogliatella esiste in due versioni e non sono intercambiabili: la riccia è a strati e croccante, la frolla è morbida. Prendile calde. Il babà è l’altro pilastro, e in piazza San Domenico Maggiore trovi le pasticcerie giuste. La graffa è la ciambella fritta e zuccherata, ottima d’inverno. Un gelato o un dolce in piazzetta Nilo, all’ombra del Corpo di Napoli, è la sosta che consiglio a metà strada: le altre tappe stanno in cosa vedere.

Dove si incontra cosa

Il giro classico delle degustazioni segue più o meno questa linea: polpette dalle parti di piazza Bellini, pizza fritta su via dei Tribunali, un assaggio di liquori, poi giù per San Gregorio Armeno fino alla piazzetta Nilo per il dolce, e sul decumano fino a piazza San Domenico Maggiore per il babà, chiudendo verso il Gesù Nuovo e via Toledo. Puoi rifarlo da solo, oppure farlo raccontare: il giro guidato dello street food dura due ore e mezza e include assaggi e bevande. Ne ho scritto in tour street food.

Come si mangia, senza sbagliare

In piedi, appoggiati al muro e non in mezzo alla carreggiata, perché i motorini passano anche dove la strada è pedonale. Si sceglie il banco dove c’è coda di gente del posto e non quello con le foto plastificate in vetrina. Si mangia subito, finché è caldo: la sfogliatella e la pizza fritta tiepide sono un’altra cosa, e non in meglio. E se stai facendo la passeggiata con calma, distribuisci gli assaggi lungo il chilometro invece di concentrarli in una sosta: quanto tempo serve.

Consiglio di chi ci vive

Il caffè si prende al banco, in piedi e in fretta. Sedersi a un tavolino per un espresso è una cosa che qui non fa quasi nessuno, e cambia anche il conto.

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Domande frequenti

Cosa mangiare per strada a Napoli?

Pizza a portafoglio, pizza fritta, cuoppo di fritture, frittatina di pasta e taralli ’nzogna e pepe per il salato; sfogliatella riccia o frolla, babà e graffa per il dolce.

Serve un tour per mangiare street food?

No, si fa benissimo da soli camminando. Il giro guidato serve se vuoi che qualcuno scelga i banchi e racconti cosa stai mangiando: tour street food.

Dove si trovano i banchi migliori?

Fra il decumano e via dei Tribunali, la parallela poco più a monte, con le pasticcerie concentrate intorno a piazza San Domenico Maggiore. Il percorso completo è in cosa vedere.

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