Spaccanapoli è sicura

Che tipo di strada è, concretamente
È una strada di quartiere con dentro dei monumenti. Non è un’area pedonale recintata e non è un sito archeologico: ci passano i residenti, i corrieri, i ragazzi che escono da scuola. Questo la rende viva a quasi tutte le ore e, per come la vedo io, è la ragione principale per cui ci si sta tranquilli: una strada popolata è una strada guardata.
La calca
Il problema numero uno non è drammatico, è pratico: nei momenti di punta si cammina appiccicati. Da novembre al 6 gennaio, su San Gregorio Armeno, si avanza a passo d’uomo. In quelle condizioni valgono le regole di qualsiasi folla urbana: zaino portato davanti o borsa a tracolla tenuta sul davanti, portafoglio in tasca interna, telefono non tenuto in mano mentre ti fai trasportare dalla corrente. Non è paranoia, è la stessa cosa che si fa in metropolitana in qualunque città.
I motorini
Questa è l’attenzione che consiglio più spesso, e quella che i visitatori sottovalutano di più. La strada è in parte pedonale, ma i motorini passano lo stesso, e nei tratti in cui la carreggiata si restringe non c’è marciapiede su cui scansarsi. Cammina sul lato, non al centro; quando ti fermi a fotografare, fermati contro il muro e non in mezzo; se hai bambini, tienili dal lato interno. Il rumore arriva prima del mezzo: si sente e si ha tutto il tempo di spostarsi.
L’ora del giorno
La mattina presto la strada è dei residenti e si cammina benissimo. Fra le dieci e le sette è piena di gente e di gruppi. La sera il tratto fra piazza del Gesù Nuovo e via Duomo resta animato fino a tardi, con i locali aperti e le piazze piene. Verso est, oltre via Duomo, il decumano diventa più residenziale e la sera più silenzioso: se è la tua prima volta a Napoli, il pezzo fra il Gesù Nuovo e via Duomo è quello che si cammina meglio a qualsiasi ora. Gli orari e le stagioni li ho messi in quando andare.
Il fondo stradale, che è un rischio vero
Il basolato è di pietra levigata da secoli di passaggio e con la pioggia diventa scivoloso, soprattutto in discesa e sulle traverse. Le storte e le scivolate sono, in proporzione, la cosa che vedo capitare più spesso ai visitatori. Scarpe chiuse con una suola che tiene: ne parlo in cosa indossare.
La regola che do sempre: cammina con le mani libere. Niente telefono in una mano e gelato nell’altra in mezzo alla folla. Vale per la borsa, vale per l’equilibrio sul basolato e vale per scansarsi quando arriva un motorino. Se devi guardare la mappa o scrivere, fermati contro un muro invece di farlo camminando: ci metti dieci secondi in più e ti risparmi tutto il resto.
Se cammini da solo
Si fa, e lo fanno in tanti. Il decumano è dritto e non ci si perde: qualsiasi traversa in salita porta a via dei Tribunali, qualsiasi traversa in discesa riporta verso corso Umberto I. Se ti disorienti, cerca il cielo: dove la fascia di cielo sopra la testa è larga quanto la carreggiata e la strada resta dritta, sei sul decumano. Tenere la mappa aperta in mano per tutto il tempo è la cosa che ti fa notare di più, e serve pochissimo: si guarda una volta, si mette via il telefono e si cammina.
Le domande che mi fanno più spesso
Non faccio elenchi di quartieri da evitare e non ne troverai su questo sito: sono liste che invecchiano male, che non aiutano nessuno a comportarsi meglio e che descrivono male una città in cui vive un milione di persone. Quello che serve davvero è più banale e più utile: sapere in che ora del giorno stai camminando, tenere le cose addosso invece che in mano, e stare attento ai mezzi a due ruote. Con questi tre accorgimenti il centro antico si gira senza pensieri, esattamente come si gira qualsiasi altro centro storico pieno di gente in Europa.
Se vuoi qualcuno accanto
Molti prenotano un giro guidato anche per questo: la prima volta, con qualcuno che conosce le strade, si guarda invece di controllare la mappa. I giri del centro antico durano intorno alle due ore e mezza e usano gli auricolari nei gruppi più grandi, così non serve stare attaccati alla guida nella calca. Chi viaggia da solo o con bambini piccoli spesso sceglie il formato privato: tour privati. Il quadro completo è in tutti i tour. Non è indispensabile, però: la maggior parte delle persone che vedo su questa strada cammina benissimo per conto proprio, e la strada non chiede altro che un po’ di attenzione.
Domande frequenti
Spaccanapoli è sicura di sera?
Il tratto fra piazza del Gesù Nuovo e via Duomo resta frequentato e animato fino a tardi. Verso est, oltre via Duomo, la strada diventa più residenziale e silenziosa: alla prima visita conviene restare nel tratto centrale.
Ci sono zone da evitare?
Non do elenchi di zone: servono a poco e descrivono male la città. Contano molto di più l’ora in cui cammini, il modo in cui porti borsa e telefono nella calca e l’attenzione ai motorini nei tratti stretti.
A cosa devo stare attento camminando?
Ai motorini quando la strada si restringe, alla folla nei momenti di punta e al basolato quando piove. Le scarpe giuste risolvono un terzo del problema: cosa indossare.
È adatta ai bambini?
Sì, tenendoli dal lato interno e scegliendo le ore meno affollate. Passeggini e basolato vanno d’accordo poco: i consigli pratici sono in Spaccanapoli con i bambini.